Gestione rifiuti da bonifica · WH S.r.l. · Grumo Appula (BA)

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Ti diciamo subito se è ammesso, con le operazioni consentite e il quantitativo annuo.

Prova 170503, 191212 o 200301
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CHI SIAMO

Una società, un impianto, un’autorizzazione.

WH S.r.l. ha sede a Grumo Appula, in provincia di Bari, nella Zona P.I.P. Mellitto, e dal 2024 gestisce al lotto 22 un impianto di nuova realizzazione per lo stoccaggio e il trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. L’attività prevalente è la gestione dei rifiuti da bonifica. Tre aree di intervento, un solo metodo: presa in carico, verifica, stoccaggio per gruppo, avvio a recupero o a smaltimento.

Dati societari

WH S.r.l., Zona P.I.P. Mellitto, Lotto 22, 70025 Grumo Appula (BA). Partita IVA 02150950760, REA BA-660525. L’impianto, di nuova realizzazione, è gestito da WH S.r.l. dal 2024.

L’autorizzazione

L’impianto opera in procedura ordinaria ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. 152/2006, con Autorizzazione Unica D.D. n. 6650 del 22/12/2022 e s.m.i. della Città Metropolitana di Bari, volturata a WH S.r.l. con D.D. n. 3646 del 27/09/2024. L’elenco dei codici ammessi è aggiornato alla revisione 9, approvata con D.D. n. 2203 del 28/07/2026, con quantitativi complessivi invariati.

Tre aree di intervento

La prima area è la bonifica dei siti: terre e rocce, rifiuti solidi e fanghi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni, per nove codici EER ammessi. La seconda riguarda la depurazione: fanghi, residui di vagliatura e rifiuti da dissabbiamento, altri nove codici. La terza comprende i materiali di origine fluviale e marittima, con cinque codici. Sono i ventitré codici al centro dell’attività; l’elenco autorizzato ne comprende in tutto 152, 46 dei quali classificati come rifiuto pericoloso.

Un solo metodo

Presa in carico, verifica, stoccaggio per gruppo, avvio a recupero o a smaltimento: ogni carico segue lo stesso percorso, dalla pesa in ingresso alla destinazione finale. I materiali conformi raggiungono lo stoccaggio del proprio gruppo, i carichi anomali sostano nella zona di quarantena fino alla decisione.

Dove siamo

Zona P.I.P. Mellitto, Lotto 22, 70025 Grumo Appula (BA). Il lotto ha quattro accessi carrabili sulla complanare e pavimentazione di tipo industriale su tutto il piazzale.

I codici ammessi

L’elenco autorizzato comprende 152 codici EER, 46 dei quali classificati come rifiuto pericoloso e segnalati dall’asterisco, in 14 raggruppamenti dalla A alla P. I codici da bonifica stanno nel gruppo F, materiale da scavo, inerti e lapidei da costruzione e demolizione, nel gruppo M, scarti dalla lavorazione dei rifiuti, e nel gruppo O, altri rifiuti. Per ciascun codice l’autorizzazione fissa le operazioni consentite e il quantitativo annuo in tonnellate.

Le operazioni consentite

Per il recupero: R3, riciclo delle sostanze organiche; R4, dei metalli e dei composti metallici; R5, di altre sostanze inorganiche; R12, scambio di rifiuti; R13, messa in riserva. Per lo smaltimento: D13, raggruppamento preliminare; D14, ricondizionamento preliminare; D15, deposito preliminare. Sono le sigle degli Allegati B e C alla Parte IV del D.Lgs. 152/2006.

L’impianto si può percorrere

La planimetria EG.01, revisione 5, è percorribile in tre dimensioni da questo sito: dieci fermate dall’accesso carrabile allo stoccaggio End of Waste, con le stesse scritte che compaiono sul disegno.

L’IMPIANTO

Un piazzale, un recinto, ogni cosa al suo posto.

L’impianto occupa il lotto 22 della Zona P.I.P. Mellitto: quattro accessi carrabili, pavimentazione di tipo industriale, un recinto murato al centro. Dentro il recinto si scarica, si lavora e si stocca; fuori restano la pesa, la quarantena, i cassoni, lo stoccaggio End of Waste e il trattamento delle acque meteoriche.

Il disegno di riferimento

Tutto il sito parte da una tavola: la planimetria EG.01, revisione 5. È la stessa che scorre sotto queste sezioni e che si percorre in tre dimensioni premendo «Entra nell’impianto».

Dentro il recinto murato

Nella zona di scarico e di lavorazione operano la pressa e il trituratore. Accanto si trovano lo stoccaggio dei rifiuti pericolosi in colli, su pallet e scaffalature, le file di box in cemento per i rifiuti non pericolosi — un gruppo per box — e la scaffalatura per le cisternette dei rifiuti liquidi. Completa il recinto la palazzina uffici, con una sala d’attesa di 76,88 m² e impianto fotovoltaico in copertura.

Fuori dal recinto

Sul piazzale si trovano la pesa, la zona di quarantena per i carichi anomali, i cassoni per i rifiuti prodotti dall’impianto, lo stoccaggio End of Waste e l’impianto di trattamento delle acque meteoriche. Completano il lotto le vasche in opera per la raccolta di eventuali perdite dei serbatoi, la centrale antincendio, la fossa Imhoff e il contatore Enel.

Le zone della planimetria

A, zona di scarico e lavorazione; B, pressa per le attività R3, R4 e R5; C, trituratore per le attività R12, D13 e D14; D, stoccaggio dei rifiuti pericolosi in colli; E, stoccaggio dei rifiuti non pericolosi; F, zona di stoccaggio del codice EER 191212 ed End of Waste; G, zona di quarantena; H, pesa e uffici; I, impianto di trattamento delle acque meteoriche.

La zona di scarico e di lavorazione

È il cuore del recinto: qui i carichi vengono scaricati e selezionati. La pressa è destinata alle attività di recupero R3, R4 e R5 — sostanze organiche, metalli, sostanze inorganiche — mentre il trituratore serve le operazioni R12, D13 e D14, cioè scambio, raggruppamento e ricondizionamento preliminari.

Gli stoccaggi

I rifiuti pericolosi sono tenuti in colli, su pallet e scaffalature, in messa in riserva R13 e deposito preliminare D15. I non pericolosi occupano i box in cemento, un gruppo per box. I rifiuti liquidi stanno in cisternette su scaffalatura. Il codice EER 191212 e i materiali End of Waste hanno una zona separata dal resto del piazzale.

I servizi del piazzale

Fuori dal recinto murato: la pesa all’ingresso, la zona di quarantena, i cassoni per i rifiuti prodotti dall’impianto, l’impianto di trattamento delle acque meteoriche, le vasche in opera per le eventuali perdite dei serbatoi, la centrale antincendio, la fossa Imhoff, il contatore Enel e l’impianto chimico fisso.

PROCESSO E MATERIALI

Presa in carico, verifica, stoccaggio, destinazione.

Ogni carico è pesato in ingresso e confrontato con i documenti di trasporto. I materiali conformi raggiungono lo stoccaggio del proprio gruppo; i carichi anomali sostano nella zona di quarantena. Al termine della permanenza il rifiuto è avviato a recupero o a smaltimento.

Lavorazione

Nella zona di scarico e di lavorazione operano la pressa e il trituratore, destinati alle attività di recupero R3, R4 e R5 — recupero di sostanze organiche, di metalli e di sostanze inorganiche — e l’area riservata alle operazioni R12, D13 e D14, cioè scambio, raggruppamento e ricondizionamento preliminari.

Stoccaggio

I rifiuti pericolosi sono stoccati in colli, su pallet e scaffalature; i non pericolosi nei box in cemento, un gruppo per box; i rifiuti liquidi in cisternette su scaffalatura. Le operazioni di stoccaggio sono la messa in riserva R13 e il deposito preliminare D15.

Destinazione

Al termine della permanenza il rifiuto è avviato a recupero o a smaltimento. Ogni movimento è accompagnato dal formulario di identificazione del rifiuto e registrato sul registro di carico e scarico.

Le operazioni ammesse

Le operazioni autorizzate sono R3, R4, R5, R12 e R13 per il recupero, D13, D14 e D15 per lo smaltimento. Per ciascun codice EER l’elenco autorizzato indica quali operazioni sono ammesse e il quantitativo annuo in tonnellate.

I gruppi dei rifiuti

Il gruppo F raccoglie il materiale da scavo, gli inerti e i lapidei da costruzione e demolizione; il gruppo G i materiali isolanti, assorbenti e le pitture; il gruppo M gli scarti dalla lavorazione dei rifiuti; il gruppo O gli altri rifiuti. Ogni gruppo ha il proprio box in cemento: un gruppo per box, senza mescolare.

I quantitativi annui

A ogni codice corrisponde un quantitativo annuo fissato dall’autorizzazione: 10.500 tonnellate per i rifiuti solidi da bonifica contenenti sostanze pericolose (191301*), 15.000 per i rifiuti inorganici e organici pericolosi (160303* e 160305*), 10.000 per gli scarti dal trattamento meccanico dei rifiuti (191212). La revisione 9 ha aggiornato l’elenco lasciando invariati i quantitativi complessivi.

La tracciabilità del singolo carico

Pesa in ingresso, formulario di identificazione del rifiuto, registro di carico e scarico: dal cancello alla destinazione finale ogni passaggio del carico è documentato.

CODICI EER

Ogni codice ha un’operazione, un quantitativo, un posto.

L’elenco EER autorizzato, alla revisione 9 (D.D. n. 2203 del 28/07/2026), raggruppa 152 codici in quattordici famiglie, dalla A alla P. Per ciascun codice l’autorizzazione fissa le operazioni consentite e il quantitativo annuo. L’asterisco indica il rifiuto pericoloso: 46 codici lo portano.

Come si legge un codice

EER è l’elenco europeo dei rifiuti: sei cifre che identificano il tipo di rifiuto e il processo che lo ha prodotto. L’asterisco segnala il rifiuto pericoloso: 46 dei 152 codici ammessi lo portano.

I raggruppamenti

L’elenco è diviso in quattordici raggruppamenti, dalla A alla P: carta e cartone, vetro, metalli, rifiuti elettronici, plastiche, materiale da scavo e inerti, isolanti e pitture, rifiuti sanitari, legno, pneumatici, scarti dalla lavorazione dei rifiuti, ingombranti, altri rifiuti, tessili. Ogni raggruppamento ha una variante con asterisco per i rifiuti pericolosi e il proprio stoccaggio, senza mescolare.

Operazioni e quantitativi

Per ciascun codice l’autorizzazione indica le operazioni consentite — R3, R4, R5, R12 e R13 per il recupero, D13, D14 e D15 per lo smaltimento — e il quantitativo annuo in tonnellate. La tabella completa, con le descrizioni e le quantità, è nella pagina dei codici.

Tabella completa e PDF →
AUTORIZZAZIONI

Autorizzata atto per atto.

Autorizzazione Unica in procedura ordinaria ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. 152/2006, D.D. n. 6650 del 22/12/2022 e s.m.i., Città Metropolitana di Bari, volturata a WH S.r.l. con D.D. n. 3646 del 27/09/2024. Le successive modifiche non sostanziali hanno aggiornato l’elenco dei codici ammessi fino alla revisione 9, con quantitativi complessivi invariati.

La voltura a WH S.r.l.

Dal 1º agosto 2024 WH S.r.l. assume la gestione dell’impianto di Grumo Appula. L’Autorizzazione Unica è volturata in favore di WH S.r.l. con D.D. n. 3646 del 27 settembre 2024; l’avvio dell’attività è comunicato il 6 novembre 2024.

Le modifiche non sostanziali

Tre modifiche non sostanziali hanno aggiornato l’elenco dei codici ammessi: D.D. n. 4264 del 15 novembre 2024, D.D. n. 1149 del 17 aprile 2025 e D.D. n. 1463 del 21 maggio 2025.

La revisione 9 dell’elenco EER

Con D.D. n. 2203 del 28 luglio 2026 l’elenco dei codici EER ammessi è aggiornato alla revisione 9, con quantitativi complessivi invariati. È la revisione in vigore.

I documenti

L’elenco completo dei codici ammessi, con i gruppi dalla A alla P, le operazioni consentite e i quantitativi annui, è pubblicato in PDF su questo sito.

Che cosa disciplina l’art. 208

L’articolo 208 del D.Lgs. 152/2006 regola l’autorizzazione unica per gli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti: un solo provvedimento che riguarda insieme la realizzazione e l’esercizio dell’impianto. L’impianto di Grumo Appula è autorizzato in procedura ordinaria ai sensi di questo articolo.

Dove si consultano gli atti

Gli atti citati sono provvedimenti della Città Metropolitana di Bari. L’elenco completo dei codici ammessi alla revisione 9, con i gruppi dalla A alla P, le operazioni consentite e i quantitativi, è pubblicato in PDF su questo sito.

01.08.2024Gestione dell’impianto di Grumo AppulaWH S.r.l. assume la gestione dell’impianto
27.09.2024Voltura dell’Autorizzazione Unica in favore di WH S.r.l.D.D. n. 3646
06.11.2024Comunicazione di avvio dell’attivitàNota WH S.r.l.
15.11.2024Modifica non sostanzialeD.D. n. 4264
17.04.2025Modifica non sostanzialeD.D. n. 1149
21.05.2025Modifica non sostanzialeD.D. n. 1463
28.07.2026Aggiornamento elenco EER, revisione 9D.D. n. 2203 · quantitativi complessivi invariati
SOSTENIBILITÀ E TRACCIABILITÀ

Ciò che entra è registrato. Ciò che esce è documentato.

Pesa in ingresso, formulario di identificazione, registro di carico e scarico: ogni movimento lascia una traccia verificabile. I carichi non conformi sono separati in cassoni dedicati; i carichi anomali sostano in quarantena fino alla decisione.

Controllo dei carichi

I carichi non conformi sono separati in cassoni dedicati; i carichi anomali sostano nella zona di quarantena fino alla decisione. Nessun materiale raggiunge lo stoccaggio prima della verifica.

Acque e suolo

Le acque meteoriche del piazzale sono raccolte e trattate nell’impianto dedicato. Le vasche in opera raccolgono eventuali perdite dei serbatoi; la pavimentazione di tipo industriale copre l’intero piazzale.

Energia

La palazzina uffici è dotata di impianto fotovoltaico in copertura.

End of Waste

Il codice EER 191212 e i materiali End of Waste hanno una zona di stoccaggio dedicata, separata dagli altri gruppi.

I rifiuti prodotti dall’impianto

Anche l’impianto produce rifiuti: sono raccolti in cassoni dedicati, nella famiglia 19xxxx, e tenuti separati dai materiali in ingresso.

La quarantena

I carichi che non corrispondono ai documenti di trasporto o che presentano anomalie non entrano negli stoccaggi: sostano nella zona di quarantena, all’esterno del recinto murato, fino alla decisione sull’accettazione.

I presidi del piazzale

La pavimentazione di tipo industriale copre l’intero lotto; le acque meteoriche sono raccolte e trattate nell’impianto dedicato; le vasche in opera intercettano eventuali perdite dei serbatoi; la centrale antincendio e la fossa Imhoff completano i presidi.

CONTATTI

Conferimenti e partnership.

Per il conferimento di rifiuti, richieste di verifica dei codici ammessi o proposte di collaborazione, WH S.r.l. risponde ai riferimenti diretti indicati di seguito.

Scrivici →
WH S.R.L.
Zona P.I.P. Mellitto, Lotto 22
70025 Grumo Appula (BA)
RIFERIMENTI
Ing. Carlo Antonio BoccaAmministratore Unicoc.bocca@gruppocipriano.it
+39 347 975 2088
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